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Versione solo testo - Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Verbano Cusio Ossola, 20 ottobre 2018
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Sanzioni



Verbania , 20 ottobre 2018
Ultimo aggiornamento: 30.07.2018



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SANZIONI

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Le domande Registro Imprese e le denunce R.E.A. devono essere presentate generalmente entro 30 giorni dalla data di decorrenza dell’evento da iscrivere o comunque nel termine previsto dalla legge. La violazione di detti termini implica l’applicazione di sanzioni amministrative (scarica la tabella riassuntiva delle principali violazioni con i relativi importi ed i soggetti responsabili).

DISPOSIZIONI COMUNI

NOTIFICA VERBALI: i verbali verranno notificati esclusivamente alla residenza delle persone fisiche responsabili e nel caso di presenza di obbligato in solido anche presso la sede della società. In nessun caso i verbali potranno essere notificati presso studi professionali.
TRASMISSIONE ATTESTATAZIONI DI PAGAMENTO: copie delle attestazioni di pagamento andranno trasmesse (fax/posta) all’ufficio sanzioni della Camera di Commercio ai fini della tempestiva registrazione del pagamento e della conseguente chiusura del procedimento. Tale comunicazione risulta di fondamentale importanza per evitare l’inoltro del rapporto di cui all’art. 17 della L. 689/81 e la successiva emissione di una eventuale ordinanza di ingiunzione di pagamento.
SCRITTI DIFENSIVI: entro il termine di 30 giorni dalla data di notifica gli interessati possono far pervenire scritti difensivi in carta libera e/o chiedere di essere sentiti dal Servizio Regolazione del Mercato della Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola.


 

SANZIONI R.I.

 

Sanzioni R.I.: Società e consorzi

L’art. 9 della legge 180/2011, entrata in vigore il 15/11/2011, ha modificato come segue l'articolo 2630 c.c.:

Art. 2630. – (Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni e depositi). – Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle imprese, ovvero omette di fornire negli atti, nella corrispondenza e nella rete telematica le informazioni prescritte dall’articolo 2250, primo, secondo, terzo e quarto comma, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 103 euro a 1.032 euro. Se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria è ridotta ad un terzo.
Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo.” 

Il momento della individuazione della violazione va riferito al 31° giorno successivo all’evento denunciato (es: data di approvazione assembleare del bilancio).

Considerato che ai sensi dell’art.1 della legge 689/81 si deve applicare la norma in vigore al momento della commissione dell’illecito (principio di legalità), occorrerà distinguere quando la violazione amministrativa si è verificata. 

Pertanto, per le sanzioni connesse agli adempimenti con la scadenza del termine fino al 14/11/2011 restano validi gli importi previsti dal Dlgs 61/2002:

- € 412,00 (art. 2630 c.c. come modificato dal Dlgs 61/2002);
- € 549,34 (art. 2630 comma 2 c.c. come modificato dal Dlgs 61/2002) per ritardato o omesso deposito del bilancio delle società di capitali. 

Per le sanzioni relative agli adempimenti con scadenza del termine dal 15/11/2011 sono applicati i seguenti importi:

-€ 68,66 (art. 2630 c.c. come modificato dalla L.180/2011) per le domande presentate entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto;
-€ 206,00 (art. 2630 c.c. come modificato dalla L.180/2011) per le domande presentate oltre i 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto;
-€ 91,56 (art. 2630 co.2 c.c. come modificato dalla L.180/2011) per le domande relative al deposito del bilancio delle società di capitali presentate entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto;
-€ 274,66 (art. 2630 co.2 c.c. come modificato dalla L.180/2011) per le domande relative al deposito del bilancio delle società di capitali presentate oltre i 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto e per gli omessi depositi del bilancio. 

L'importo si applica ad ogni soggetto obbligato alla presentazione della domanda, ai sensi dell'art. 5 L.689/81: "quando più persone concorrono in una violazione amministrativa, ciascuna di esse soggiace alla sanzione per questa disposta, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge".

IMPORTI & MODALITA’ DI PAGAMENTO: ciascun obbligato può effettuare il pagamento in misura ridotta (PMR) di cui all’art. 16 della L. 689/81 entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla data di notifica del verbale, versando l’importo più favorevole tra il doppio del minimo ed il terzo del massimo.

L’importo della sanzione andrà versato all’Erario utilizzando il modello F23.
Oltre l’importo applicato a titolo di sanzione dovrà essere effettuato un versamento, a mezzo bollettino postale sul c.c. n. 11254281 intestato a Camera di Commercio del V.C.O., per i seguenti importi:

  • €30,00 fissi per spese di procedimento
  • da € 5,60 a € 6,00 per spese postali oltre le eventuali spese postali sostenute per la notifica all’obbligato in solido da suddividersi fra tutti i soggetti responsabili. (L’importo puntuale delle spese di procedimento e notifica è precisato nel verbale di accertamento).

SOGGETTI RESPONSABILI: la sanzione verrà applicata a tutti i soggetti responsabili (es. amministratori); ciascuno dei soggetti sanzionabili dovrà versare l’intero importo della sanzione, mentre la società risponderà in qualità di obbligato in solido in caso di mancato pagamento da parte degli obbligati principali.
I soggetti sanzionabili andranno individuati facendo riferimento ai soggetti in carica al 31° giorno successivo all’evento.


Sanzioni R.I.: Ditte individuali

L’art. 2194 del Codice Civile dispone “………chiunque omette di richiedere l’iscrizione nei modi e nei termini stabiliti dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 10 a € 516.”

IMPORTI & PAGAMENTI: il soggetto obbligato può effettuare il pagamento liberatorio di cui all’art. 16 della L. 689/81 entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla data di notifica del verbale, versando l’importo più favorevole tra il doppio del minimo ed il terzo del massimo.
In virtù di tale disposizione la sanzione applicata a titolo di pagamento liberatorio sarà di € 20,00.

Il momento della individuazione della violazione va riferito al 31° giorno successivo all’evento denunciato (es: data di inizio dell’attività per la ditta individuale).

L’importo della sanzione andrà versato all’Erario utilizzando il modello F23.
Oltre l’importo applicato a titolo di sanzione dovrà essere effettuato un versamento, a mezzo bollettino postale sul c.c. n. 11254281 intestato a Camera di Commercio del V.C.O., per i seguenti importi:

  • €30,00 fissi per spese di procedimento.
  • €6,00 per spese postali.


SOGGETTI RESPONSABILI: titolare dell’impresa.
 


 

SANZIONI R.E.A. (Repertorio economico amministrativo)

 

Tali sanzioni vengono applicate, ai sensi del Regio Decreto n. 2011/1934, in caso di omessa o ritardata denuncia al R.E.A di dati non giuridici (es. inizio /cessazione attività, apertura/chiusura unità locali – per il dettaglio sulle principali tipologie di sanzioni scarica la tabella riassuntiva con i relativi importi ed i soggetti responsabili) nel termine di 30 giorni dall’evento.

IMPORTI & MODALITA’ DI PAGAMENTO: ciascun obbligato può effettuare il pagamento liberatorio di cui all’art. 16 della L. 689/81 entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla data di notifica del verbale, versando l’importo più favorevole tra il doppio del minimo ed il terzo del massimo.
Gli importi previsti per le sanzioni R.E.A., diversamente da quelle fissate dal codice civile, sono in misura fissa mancando la previsione del minimo edittale.
In particolare:

  • qualora il ritardo sia contenuto in 30 giorni dalla data di scadenza per l’effettuazione della denuncia (quindi entro 60 giorni dall’evento) la sanzione è fissata in € 30,00 ed il pagamento liberatorio sarà di € 10,00;
  • qualora il ritardo sia oltre i 30 giorni dalla data di scadenza per l’effettuazione della denuncia (quindi oltre 60 giorni dall’evento) la sanzione è fissata in € 154,00 ed il pagamento liberatorio sarà di € 51,33;


Il momento della individuazione della violazione va riferito al 31° giorno successivo all’evento (es: data di chiusura dell’unità locale).

L’importo della sanzione andrà versato alla Camera di Commercio del V.C.O. utilizzando il bollettino postale sul c.c. n. 11254281.
Oltre l’importo applicato a titolo di sanzione, nel medesimo bollettino postale dovranno essere pagati i seguenti importi:

  • €30,00 fissi per spese di procedimento
  • da € 5,60 a € 6,00 per spese postali oltre le eventuali spese postali sostenute per la notifica all’obbligato in solido da suddividersi fra tutti i soggetti responsabili. (L’importo puntuale delle spese di procedimento e notifica è precisato nel verbale di accertamento).


SOGGETTI RESPONSABILI: la sanzione verrà applicata:

  • al titolare dell’impresa in caso di ditta individuale;
  • nel caso di società, a tutti i legali rappresentanti, ciascuno dei quali dovrà versare l’intero importo della sanzione, mentre la società risponderà in qualità di obbligato in solido in caso di mancato pagamento da parte degli obbligati principali.

I soggetti sanzionabili andranno individuati facendo riferimento ai soggetti in carica al 31° giorno successivo all’evento.

 

COMUNICAZIONE DELL'INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA - NUOVI SOGGETTI OBBLIGATI

 

L'art. 1, comma 19, n. 3, lett. ), della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013), ha introdotto, all'art. 17 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221), il comma 2-bis nel quale si stabilisce che il curatore (nel fallimento), il commissario giudiziale (nel concordato preventivo), il commissario liquidatore e il commissario giudiziale (nell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi), entro dieci giorni dalla nomina, devono comunicare al Registro delle Imprese, ai fini dell'iscrizione, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
L’obbligo è in vigore dal 1° gennaio 2013, pertanto le domande presentate oltre i 10 giorni dalla nomina comporterà l’applicazione della sanzione ai sensi dell’art. 2194 c.c. e, dunque, il pagamento liberatorio è pari a € 20,00.


Si precisa che la violazione è prevista solo per i soggetti nominati dal 1° gennaio 2013 e, pertanto, la sanzione non si applica ai curatori o ai commissari nominati prima di tale data che comunicano la pec, pur in assenza di obbligo.

 

 

 



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