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Versione solo testo - Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Verbano Cusio Ossola, 19 gennaio 2018
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Come redigere un piano d'impresa



Verbania , 19 gennaio 2018
Ultimo aggiornamento: 27.02.2009



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COME REDIGERE UN PIANO D'IMPRESA

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CHE COS´E´ IL BUSINESS PLAN

Il Business Plan, o piano d´impresa, è un documento che descrive l´idea imprenditoriale.
E´ uno strumento molto utile per chi intende iniziare una nuova attività imprenditoriale. Consente infatti di valutare prima di iniziare l´attività se il progetto ha buone probabilità di successo e se l´impresa è in grado di realizzarlo. Questo permette di evitare errori e di sostenere costi e rischi inutili.
Il business plan non è riservato solo alle nuove imprese: anche chi ha già un´attività dovrebbe utilizzarlo ogni volta che decida di avviare un nuovo progetto, ad esempio la realizzazione di un nuovo prodotto, l´offerta di un nuovo servizio aggiuntivo, l´ingresso in un nuovo segmento di mercato.

A COSA SERVE?

Il business plan serve a documentare la validità di un´idea imprenditoriale, in termini di potenzialità e prospettive e rispetto ad un territorio preciso. In particolare il piano d´impresa è uno strumento che:

  • permette di verificare la reale fattibilità dell´iniziativa imprenditoriale dal punto di vista commerciale, economico e finanziario;
  • rappresenta un´utile guida operativa per i primi periodi di gestione;
  • rappresenta un biglietto da visita indispensabile per presentare l´impresa ai potenziali finanziatori. Sempre più spesso banche e i enti finanziatori tengono conto per le loro decisioni di finanziamento della presentazione di un buon business plan. In particolare nel Verbano Cusio Ossola una convenzione tra Camera di commercio e Banca Popolare di Intra prevede finanziamenti agevolati ai nuovi imprenditori il cui business plan sia validato dallo Sportello Nuove Imprese camerale.

Il piano d´impresa permette di rispondere ad una serie di domande: chi è l´imprenditore? dove sta andando? ha le capacità per arrivarci? cosa e come farà per arrivarci?.
Saper rispondere a queste domande, che a prima vista possono apparire scontate, implica che l´imprenditore ha le idee chiare circa tutti gli aspetti essenziali dell´attività/del progetto che intende realizzare. Mettere per iscritto le proprie idee dà all´imprenditore l´opportunità di valutare con maggiore obiettività e senso critico la sua impresa nella sua interezza.

CHI LO LEGGE?

Destinatari del piano d´impresa sono l´imprenditore, che deve fare chiarezza sulla sua idea imprenditoriale, i potenziali clienti e i fornitori, ed infine i potenziali finanziatori. Tra i finanziatori assumono un ruolo centrale gli istituti di credito e gli enti pubblici.
Anche in Italia è ormai consuetudine la redazione di un business plan per la presentazione di istanze di finanziamento agevolato previste da leggi regionali, nazionali e comunitarie.

LE PARTI DI UN BUSINESS PLAN

Tuttavia un business plan si compone di almeno tre parti fondamentali e di una sintesi del progetto, posta normalmente all´inizio del piano d´impresa, il cosidetto sommario esecutivo

  • Sommario esecutivo

Èuna sintetica espressione di tutti gli elementi del business plan. Per comodità è compilato al termine dell´intero processo di stesura, perché solo allora si ha una panoramica complessiva del progetto.
Normalmente il sommario esecutivo è riportato in apertura, soprattutto nel caso in cui il piano serve per una presentazione a terzi (ad esempio potenziali finanziatori), in quanto rappresenta un´utile e sintetica introduzione.

  • L´imprenditore e l´idea

La prima parte ha carattere introduttivo e deve, sinteticamente, chiarire come è nata l´idea imprenditoriale, come si è sviluppata, quali sono i suoi contenuti. Il progetto deve inoltre fornire un profilo significativo del titolare: devono pertanto essere messe in evidenza quelle che sono le qualità personali e professionali dell´imprenditore, che costituiranno i punti di forza per il successo dell´iniziativa, le sue capacità tecniche, le sue doti organizzative, la sua propensione al rischio, le eventuali precedenti esperienze lavorative nel settore o in settori analoghi.

  • Chi-cosa-dove-come

Segue una seconda parte in cui l´imprenditore deve fornire un quadro chiaro e convincente di quello che vuole fare, e di come e di dove lo vuole fare. Dovrà quindi fornire una descrizione dettagliata riguardante:
COSA: ossia il prodotto o il servizio che si va ad offrire;
DOVE : l´ambiente generale di riferimento, ossia il mercato. In particolare l´imprenditore deve individuare il segmento di domanda cui intende rivolgersi nonché i concorrenti che andrà ad affrontare;
COME: le decisioni strategiche e il piano di marketing, ovvero i mezzi di cui intende dotarsi l´imprenditore per entrare nell´arena competitiva e le modalità con cui intende competere. Infine, la struttura organizzativa, il processo produttivo, le tecnologie e le risorse umane di cui si vuole dotare.

  • Previsioni economiche-finanziarie

La terza ed ultima parte serve a tradurre in termini quantitativi e monetari il progetto d´impresa.
L´imprenditore deve saper elaborare le previsioni economico-finanziarie-patrimoniali dei primi tre anni in termini di costi, fatturato, punto di pareggio, utile o perdita di esercizio, oltre a compilare un piano degli investimenti che ritiene necessari per ciascun esercizio.
Almeno per il primo anno di attività andrebbe indicata una previsione mensile dei flussi di cassa, la quale costituisce un´utile elemento di valutazione della liquidità della futura impresa.
Èimportante che tutte le parti del business plan siano coerenti tra loro. In particolare i dati inseriti nella parte economica devono essere realistici e devono essere supportati dalle considerazioni fatte nella parte descrittiva.

COME REDIGERLO

La redazione di un buon business plan richiede un certo impegno, anche in termini di tempo. Lo Sportello Nuove Imprese presta assistenza e consulenza gratuita a tutti gli interessati.
Èimportante sottolineare che la redazione del business plan deve essere seguita dall´imprenditore stesso. Questo perché.
1. la stessa fase di redazione del business plan è utile all´imprenditore per "chiarirsi le idee";
2. per la redazione della parte descrittiva è necessaria una conoscenza approfondita dell´idea imprenditoriale o dell´impresa esistente e del progetto;
3. per la redazione della parte economica, l´apporto dell´imprenditore è fondamentale, in quanto è l´unico in grado di fare previsioni realistiche, in particolare relativamente ai ricavi.

Nelle prime pagine, oltre al sommario indice, è consigliabile inserire una presentazione sintetica del progetto in grado di stimolare l´interesse del lettore.
Sia sulla copertina, sia nelle pagine interne si dovrebbero riportare titolo, la denominazione dell´azienda e la data.
Èconsigliabile inoltre fare attenzione anche al lato estetico del piano d´impresa.
Gli eventuali soci e anche i finanziatori sono, infatti, più ben disposti a leggere un business plan ben curato, senza errori di battitura, ortografia, grammatica. Una buona cura formale crea subito una buona impressione e quindi un atteggiamento favorevole alla lettura.
Èconsigliabile pensare inoltre ad una copertina accattivante, scegliere un carattere grafico non faticoso alla lettura e predisporre paragrafi brevi.



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