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Versione solo testo - Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Verbano Cusio Ossola, 27 aprile 2018
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Start up innovative e incubatori certificati



Verbania , 27 aprile 2018
Ultimo aggiornamento: 26.03.2014



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START UP INNOVATIVE E INCUBATORI CERTIFICATI

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Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221, ha introdotto nel panorama legislativo italiano un quadro di riferimento organico per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese innovative (startup). La normativa è stata successivamente modificata dal d.l. n. 76/2013 in vigore dal 28 giugno 2012.

L'art. 25 del decreto definisce la start-up innovativa come una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano oppure Societas Europea, le cui azioni o quote non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Vi rientrano, pertanto, sia le srl (compresa la nuova forma di srl semplificata o a capitale ridotto), sia le spa, le sapa, sia le società cooperative.

 

La società per essere definita start-up  deve possedere i seguenti requisiti: 

•   deve essere costituita e operare da non più di 48 mesi;

•   deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;

•   il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;

•   non deve distribuire o aver distribuito utili;

•  deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

•   non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

 

Inoltre, la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

1.  sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 20 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione; (percentuale ridotta al 15% con d.l. n. 76/2013);

2.  impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro ovvero in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell'art. 4 del d.m. n. 270/2004 (così integrato con d.l. n. 76/2013);

3.  essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa. (così integrato con d.l. n. 76/2013).

 

E' stata istituita un’apposita sezione del Registro delle imprese  in cui  le start-up innovative si devono obbligatoriamente iscrivere per poter fruire di una serie di agevolazioni di natura fiscale e di esenzioni sul pagamento di diritti di segreteria e imposta di bollo sugli adempimenti amministrativi.

Per le società già iscritte al registro imprese alla data dell'entrata in vigore della legge di  conversione (19.12.2012) era previsto il termine di 60 giorni per chiedere l'iscrizione alla sezione speciale delle start-up innovative. Tale termine, scaduto il17 febbraio 2013, è stato tuttavia derogato da una pronuncia del Ministero dello Sviluppo Economico che ha previsto la possibilità di inviare la dichiarazione di attestazione del possesso dei requisiti anche in data successiva al 17 febbraio 2013.

Le società neocostituite, invece, non hanno termini per poter chiedere tale iscrizione.

 

La norma definisce anche l’incubatore certificato di imprese start-up innovative, qualificandolo come una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano o di una Societas Europea, residente in Italia, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative ed è in possesso dei seguenti requisiti:

•   dispone di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start-up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca;

•  dispone di attrezzature adeguate all'attività delle start-up innovative, quali sistemi di accesso in banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi;

•  è  amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;

•  ha regolari rapporti di collaborazione con università centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start-up innovative;

•  ha adeguata e comprovata esperienza nell'attività di sostegno a start-up innovative.

Anche l'incubatore certificato è tenuto ad iscriversi nella sezione speciale start-up innovative.

 

Nel sito www.registroimprese.it è disponibile un'apposita sezione dedicata alla normativa in tema di start-up innovative e incubatori certificati e contenente i manuali che descrivono la procedura da seguire per i vari adempimenti da iscrivere nel registro delle imprese.



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