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Versione solo testo - Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Verbano Cusio Ossola, 20 ottobre 2019
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Manutenzione del verde pubblico e privato



Verbania , 20 ottobre 2019
Ultimo aggiornamento: 09.10.2019



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MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO

Contenuto pagina

L’art. 12 della legge 28 luglio 2016, n. 154 ha disciplinato l’esercizio dell’attività di costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato prevedendo che possa essere esercitata:

a) dagli iscritti al Registro ufficiale dei produttori, di cui all’art. 20 c. 1 lett. a) e c) del d.lgs. n. 214/2005;
b) da imprese agricole, artigiane, industriali o in forma cooperativa, iscritte al Registro delle imprese, che abbiano conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso di adeguate competenze. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano le modalità per l'effettuazione dei corsi di formazione ai fini dell'ottenimento dell'attestato di cui al comma 1, lettera b).
 
In data 22 febbraio 2018 la Conferenza permanenente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano ha siglato l'accordo relativo allo Standard professionale e formativo di manutentore del verde 
 
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 9 maggio 2019  è stata pubblicata la DGR 12 aprile 2019, n. 39-8764 "Acquisizione dello standard formativo di cui all'accordo sancito il 22 febbraio 2018 in sede di Conferenza Stato, Regioni e Province autonome per l'attivita' di Manutentore del verde ai sensi dell'art. 12 della Legge 154/2016. Disciplina regionale dei profili formativi per l'esercizio dell'attivita' di manutenzione del verde"
 
 
Entro il prossimo 22 febbraio 2020 (entro 24 mesi dalla data di stipula dell’accordo Conferenza Stato-Regioni del 22/02/2018) pertanto tutte le imprese già iscritte nel Registro Imprese ed esercenti attività di manutenzione del verde pubblico o privato individuate dal codice Ateco 81.30.00 (cura e manutenzione del paesaggio) dovranno, come stabilito dalla Regione Piemonte con Delibera della Giunta Regionale n. 39-8764 del 12 aprile 2019, regolarizzare la propria posizione nel registro imprese richiedendo l’iscrizione di un responsabile tecnico in possesso dei requisiti richiesti dall’art. 12 della predetta legge 154/2016. Ciascuna impresa sarà pertanto tenuta a  presentare apposita pratica telematica di Comunicazione unica, Modello S5 + INT P, nel caso di società (€30,00 di diritti di segreteria), o modello I2 + INT P,  nel caso di imprese individuali (€18,00 di diritti di segreteria), corredata dalla documentazione comprovante i requisiti posseduti dal preposto responsabile tecnico. Le domande sono ESENTI da bollo.

 

Imprese già iscritte alla data del 25 agosto 2016

Le imprese già iscritte alla data di entrata in vigore della legge 28 luglio 2016 n.154, per essere esonerate dal percorso formativo dovranno provvedere all’iscrizione della nomina del preposto comprovando che il medesimo abbia un rapporto di immedesimazione con l’impresa (titolare/legale rappresentante/socio/dipendente/collaboratore familiare), e sia in possesso, in alternativa, del requisito dell’iscrizione al RUP o di un attestato di idoneità (corso di formazione o titoli elencati nel punto 11 lett. da a) ad f) e lett. i) della DGR) o di esperienza almeno biennale maturata alla data del 22/02/2018.

Il periodo di esperienza biennale può essere conseguito sommando periodi anche tra loro interrotti, purché i due anni siano conseguiti entro la data del 22/02/2018 e maturati presso aziende del settore. L’esperienza biennale può essere dimostrata anche con l’apprendistato, purché esso abbia avuto durata pari o superiore all’anno (in ogni caso il periodo di apprendistato è equiparato ad un anno di esperienza lavorativa) e sia stato completamente svolto. Pertanto:
 
IMPRESE ARTIGIANE:
Non si richiede documentazione (oltre alla pratica Comunica – Intercalare P di richiesta nomina preposto) quando il soggetto nominato è il TITOLARE, il SOCIO PRESTATORE D’OPERA e il COADIUVANTE.
In questi casi infatti si ritiene “documentata” l’esperienza lavorativa sulla base dei dati riportati nella visura camerale, integrata con i dati previdenziali, da cui risulti che il soggetto indicato è in attività nella stessa azienda almeno dal 22/02/2016 (biennio antecedente al 22/02/2018).
Nel caso di attività prestata presso altre imprese artigiane sempre del settore si sommeranno i periodi lavorativi come risultanti dalle visure camerali.
Per l’impresa artigiana che nomini solo PER L’ATTIVITA’ SECONDARIA un proprio DIPENDENTE: occorre allegare: 1 busta paga (da cui risulti l’assunzione in data antecedente al 22/02/2016) + contratto con mansioni.
In caso di apprendistato: occorre produrre busta paga di apprendistato + busta paga che dimostri assunzione per un anno come dipendente.
 
IMPRESE NON ARTIGIANE:
NOMINA DEL TITOLARE DI DITTA INDIVIDUALE, SOCIO O COADIUVANTE o LEGALE RAPPRESENTANTE: l’impresa deve produrre l’assicurazione INAIL nominativa che documenti il rischio assicurativo per l’attività e il periodo da cui decorre.
NOMINA DEL DIPENDENTE: occorre allegare: 1 busta paga (da cui risulti l’assunzione in data antecedente al 22/02/2016) + contratto con mansioni.

Imprese iscritte DOPO il 25/08/2016 o che si iscrivono ENTRO il 22/02/2020
 
Le imprese che sono state iscritte dopo l’entrata in vigore della legge 28 luglio 2016 n.154 (cioè iscritte dal 25/08/2016) o che presentano domanda di iscrizione dalla data di approvazione della DGR fino al 22/02/2020 sono tenute a comunicare  al Registro delle imprese, entro il 22 febbraio 2020, il nominativo del soggetto in possesso, in alternativa, del requisito dell’iscrizione al RUP o di un attestato di idoneità. Il preposto responsabile tecnico di tali imprese non può far valere quale requisito professionale un’eventuale esperienza lavorativa maturata.
Tali imprese non rientrano infatti nei casi di esenzione indicati dal punto 11, lett. h) della D.G.R. suddetta.
 
Durante il regime transitorio, le imprese che presentano domanda di iscrizione devono allegare alla Comunicazione unica apposita dichiarazione di impegno.
 
Nuove iscrizioni a partire dal 22/02/2020
 
Le imprese che denunciano l’attività a partire dal 22/02/2020 devono individuare fin da subito un responsabile tecnico in possesso dell’attestato di frequenza del corso di formazione regionale di 180 ore o di uno dei titoli di studio o di formazione professionali indicati al punto 11 della D.G.R. e precisamente:
a) qualificazione professionale regionale riconducibile alle ADA del QNQR associate alla qualificazione di Manutentore del verde - ADA 1.242.806 e ADA 1.242.805 del Quadro nazionale delle Qualificazioni Regionali attualmente consultabile al seguente link: https://atlantelavoro.inapp.org/repertorio_nazionale_qualificazioni.php
Attualmente per la Regione Piemonte i profili riconducibili alle ADA sono i seguenti:
- Addetto alla sistemazione e manutenzione aree verdi
- Giardiniere d'arte per giardini e parchi storici
- Addetto al giardinaggio e ortofrutticoltura
- Operatore specializzato in giardinaggio e ortofrutticoltura.
b) laurea, anche triennale, nelle discipline agrarie e forestali, ambientali e naturalistiche
c) master post-universitario in temi legati alla gestione del verde e/o del paesaggio
d) diploma di istruzione superiore di durata quinquennale in materia agraria e forestale
e) iscrizione negli ordini e collegi professionali del settore agrario e forestale
f) qualifica pubblica di livello minimo 4 EQF, riconducibile alle ADA del QNQR di cui alla lett. a) ovvero nei settori scientifico disciplinari, relativi alle discipline agrarie e forestali (si fa riferimento qui a eventuali altri diplomi/titoli pubblici non rientranti nelle fattispecie elencate con più dettaglio che ricomprende tutto ciò che, rilasciato da un ente titolare, sarà idoneamente referenziato alle Ada).
g) qualifica di operatore agricolo e di diploma di tecnico agricolo rilasciati a seguito della frequenza dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)
i) qualificazione professionale regionale in esito a percorsi formativi autorizzati e riconosciuti ai sensi dell’Accordo in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome dell’8 giugno

 

Imprese che attualmente svolgono l’attività di manutentore aree verdi MA CON CODICE ATECO DIVERSO DA 81.30
 
Per poter usufruire dell’esenzione di cui al punto 11 lett. h) della D.G.R. è necessario che l’impresa ENTRO IL 22/02/2020 chieda l’aggiunta/variazione del codice 81.30 con efficacia retroattiva, comprovando l'effettivo svolgimento dell'attività mediante assicurazione INAIL e fatture che documentino lo svolgimento della medesima.
Dopo il 22/02/2020 la variazione dell’attività con efficacia retroattiva non sarà piu’ possibile.
 
 



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Per informazioni rivolgersi a:

Anagrafe delle Imprese - Imprese Artigiane

Riferimento  
Indirizzo Strada statale del Sempione, n. 4 - 28831 Baveno (VB)
Telefono 0323/912.841 - 912.829
Fax 0323/922054
E-mail registro.imprese@vb.camcom.it
Orari Da lunedý a venerdý dalle 10.00 alle 12.30

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