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Versione solo testo - Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Verbano Cusio Ossola, 19 gennaio 2018
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Sanzioni: memorie difensive e ricorsi



Verbania , 19 gennaio 2018
Ultimo aggiornamento: 22.04.2008



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SANZIONI: MEMORIE DIFENSIVE E RICORSI

Contenuto pagina


In questa pagina vengono illustrate le azioni che l'impresa, l'imprenditore o i soci possono intraprendere contro un provvedimento di irrogazione di sanzione emesso dall'ente camerale per irregolarità nel pagamento del diritto annuale.

Il provvedimento adottato dall'ente per sanzionare le irregolarità nel pagamento del diritto annuale è l'atto contestuale di accertamento ed irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 17, comma 1, del D.Lgs.n.472/1997 e successive modifiche e integrazioni; dal tipo di provvedimento discende l'azione che può essere intrapresa contro di esso (1).

Contro questo tipo di provvedimento il contribuente può, entro 60 giorni dalla notifica: 

  • presentare memorie difensive alla Camera di commercio nei casi di illegittimità o infondatezza dell'atto, al fine di ottenere l'eventuale annullamento totale o parziale dell'atto in sede di autotutela;

  • presentare ricorso in commissione tributaria provinciale contro l'atto.
Le norme di riferimento sono: 

  • il Regolamento camerale Criteri di Determinazione delle Sanzioni Amministrative Tributarie, Applicabili nei Casi di Violazioni Relative al Diritto Annuale Dovuto alla Camera di Commercio allegato alla determinazione del Segretario Generale n. 146 del 20 ottobre 2005;

  • il Decreto Ministero Delle Attività Produttive 27 gennaio 2005, n.54 dal titolo Regolamento relativo all'applicazione delle sanzioni amministrative in caso di tardivo o omesso pagamento del diritto annuale da parte delle imprese a favore delle camere di commercio, emanato ai sensi dell'articolo 5-quater, comma 2, della legge 21 febbraio 2003, n. 27;

  • il Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 dal titolo Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modifiche e integrazioni che è la norma fondamentale alla quale occorre fare riferimento per quanto non previsto dal decreto e regolamento.

Memorie difensive

Le memorie difensive devono contenere copia dei documenti comprovanti il pagamento del diritto oggetto della sanzione, la segnalazione di errata identificazione del contribuente, fatti societari come il recesso dalla carica o qualifica di socio e quant'altro. 

Relativamente al recesso dalla carica di socio si rammenta che, perchè il recesso stesso sia opponibile a terzi, compresa l'amministrazione finanziaria (tra cui la Camera di commercio dal punto di vista della riscossione del diritto annuale), lo stesso deve essere iscritto nel Registro delle imprese e deve essere anteriore alla data di maturazione dell'obbligo del pagamento del diritto annuale contestato, che è il primo gennaio di ogni anno a norma del Decreto del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato n. 359 del 11 maggio 2001. 

L'obbligo di pubblicità dichiarativa del recesso dalla carica di socio è stato ribadito dalla sentenza Cassazione n. 2215 del 1° febbraio 2006 (Inopponibile al Fisco il recesso non pubblicizzato).

In presenza di memorie difensive in sede di autotutela il dirigente responsabile del procedimento può procedere, d'ufficio o su istanza di parte, anche in pendenza di giudizio o in caso di non impugnabilità, all'annullamento totale o parziale degli atti sanzionatori illegittimi o infondati; il potere di autotutela è, tra l'altro, esercitato per i seguenti motivi:

  • errore di persona;
  • evidente errore logico o di calcolo;
  • doppia imposizione;
  • mancata imputazione di pagamenti del diritto annuale regolarmente eseguiti;
  • errore materiale del contribuente facilmente riconoscibile dall'ente camerale.

Il potere di annullamento del provvedimento non può essere esercitato per motivi sui quali sia intervenuta sentenza, passata in giudicato, favorevole alla Camera di commercio.

Alle memorie difensive sono allegate copie dei documenti comprovanti i presupposti per i quali si chiede l'annullamento totale o parziale del provvedimento.

La presentazione di memorie difensive, in sede di autotutela, non interrompe né sospende i termini per la proposizione del ricorso di fronte alla commissione tributaria provinciale, ed è comunque possibile anche decorso il termine medesimo.

L'annullamento del provvedimento è comunicato al contribuente, al concessionario incaricato della riscossione in caso di ruolo e, in caso di contenzioso pendente, alla commissione tributaria per la pronuncia di cessazione della materia del contendere.

Ricorso

Il ricorso è ammesso contro il provvedimento di irrogazione della sanzione dinanzi alle commissioni tributarie ai sensi del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, entro sessanta giorni dalla notifica dello stesso.
La commissione tributaria puo' sospendere l'esecuzione delle sanzioni applicando le disposizioni dell'articolo 47 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. 3. Se in esito alla sentenza di primo o di secondo grado, la somma corrisposta eccede quella che risulta dovuta, la Camera di commercio deve provvedere al rimborso entro novanta giorni dalla notificazione della sentenza.

La Commissione Tributaria Provinciale di Verbania è in corso Europa 30, Verbania Pallanza.

Si riporta infine il testo integrale che appare in ciascun atto contestuale di accertamento e irrogazione di sanzione in quanto contiene in maniera sintetica tutte le informazioni necessarie per presentare ricorso contro il provvedimento di irrogazione di sanzione per irregolarità nel pagamento del diritto annuale. 

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E' possibile, entro il termine di 60 giorni dalla notifica dell'atto, impugnare il presente provvedimento di irrogazione presentando ricorso, ai sensi dell'art.9 del Decreto Ministeriale 27/01/05 n.54, dinanzi alla Commissione Tributaria provinciale di Verbano Cusio Ossola, tenendo conto della sospensione del periodo feriale 1 agosto - 15 settembre.

Il ricorso deve essere notificato alla Camera di Commercio ed entro i successivi 30 giorni il ricorrente deve costituirsi in giudizio depositando, presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale, il proprio fascicolo contenente l'originale del ricorso notificato oppure la fotocopia dichiarata conforme all'originale dallo stesso ricorrente, corredata della ricevuta di deposito o di spedizione per raccomandata.

Se entro i termini suddetti non viene effettuato il pagamento degli importi indicati, né viene presentato ricorso alla competente Commissione Tributaria Provinciale, né alcuna istanza di riesame intesa ad ottenere l'annullamento totale o parziale del presente provvedimento di irrogazione ovvero la riduzione dell'importo dovuto per i casi previsti dalla legge, la Camera di Commercio procederà alla riscossione coattiva, mediante iscrizione a ruolo degli importi omessi.

La predetta istanza, in carta semplice indirizzata a Il Servizio Risorse e patrimonio della Camera di Commercio di Verbano Cusio Ossola, Str. Stat. del Sempione, 4 - 28831 Baveno VB, dovrà contenere un'esposizione sintetica dei fatti corredata da idonea documentazione atta a comprovare i presupposti per i quali si chiede il riesame in sede di autotutela. 

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Ruoli e cartelle esattoriali

Come precisato, in mancanza di pagamento della sanzione, ricorso o istanza di riesame la Camera di Commercio procederà alla riscossione coattiva, mediante iscrizione a ruolo degli importi omessi; verrà emesso ruolo pure in caso di sanzione emessa ma non notificata, per il recupero del tributo.
Il contribuente che ha ricevuto la cartella esattoriale può, entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale:

  • presentare delle memorie difensive alla Camera di commercio nei casi di illegittimità o infondatezza della cartella, al fine di ottenere l'eventuale annullamento totale o parziale dell'atto in sede di autotutela;

  • presentare ricorso in commissione tributaria contro la cartella esattoriale.
I termini per la presentazione di deduzioni e di memorie difensive, di cui ai precedenti commi, sono soggetti a sospensione nel periodo feriale, di cui all'articolo 1, della legge n. 742/1969. 

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Note
(1)Modalità di irrogazione delle sanzioni
1. Le sanzioni per omesso o tardivo versamento del diritto annuale sono irrogate con una delle seguenti procedure:
a) Atto di contestazione di cui all'articolo 16 del D. Lgs. n. 472/1997 e successive modifiche e integrazioni;
b) Atto contestuale di accertamento ed irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 17, comma 1, del D.Lgs.n.472/1997 e successive modifiche e integrazioni;
c) Iscrizione "diretta" a ruolo senza preventiva contestazione, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, del D.Lgs.n.472/1997 e successive modifiche e integrazioni.



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