Versione solo testo - Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Verbano Cusio Ossola, 20 dicembre 2014
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SISTRI



Verbania , 20 dicembre 2014
Ultimo aggiornamento: 06.11.2014



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SISTRI

Il sistema SISTRI sostituisce con soluzione tecnologiche pi¨ avanzate l'attuale gestione cartacea dei rifiuti.


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 Il nuovo Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti

 

L’istituzione del Sistema di Controllo della tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI), introdotto con decreto del Ministero dell’Ambiente del 17 dicembre 2009, prevede nuove disposizioni per le imprese che producono, trasportano e trattano rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi.
Il sistema
SISTRI sostituisce con soluzione tecnologiche più avanzate l’attuale gestione cartacea dei rifiuti, imperniata sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, dal Registro di carico e scarico e dal Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).

Tutto il sistema sarà collegato in rete e consentirà di seguire il percorso dei rifiuti speciali in tempo reale.
Agli utenti del SISTRI verranno consegnati:
- un dispositivo elettronico per l’accesso in scurezza dalla propria postazione al sistema (dispositivo USB), idoneo a consentire la trasmissione dei dati, a firmare elettronicamente le informazioni fornite e a firmarle sul dispositivo stesso;
- un dispositivo elettronico GPS (black box), da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti al fine di monitorare il percorso effettuato
dal medesimo.

 

Iscrizione al SISTRI:

 

* Soggetti obbligati

 

Il D.L. n.101 del 31/08/2013, convertito con Legge 30 ottobre 2013 n.125, aveva già  introdotto alcune importanti semplificazioni nel sistema Sistri, circoscrivendone l'obbligatorietà solo per alcune categorie di soggetti e prevedendo un avvio progressivo: 

 

dal 1° ottobre 2013 per:

  • enti o imprese che raccolgono o trasportano a titolo professionale rifiuti pericolosi (prodotti da terzi);
  • enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi;

dal 3 marzo 2014 per:

  • i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi;
  • enti  e  le  imprese  che  trasportano  i  rifiuti  da  loro  stessi  prodotti,  iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali ai sensi dell’art. 212, comma 8, d.lgs. n. 152/2006, nonché i soggetti che effettuano il trasporto dei propri rifiuti, iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali in categoria 5.

Un'ulteriore semplificazione è stata introdotta dal  decreto del Ministero dell’Ambiente 24 aprile 2014, recante “Specificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire e disciplina delle modalità di applicazione a regime per il trasporto intermodale. Attuazione articolo 188-ter, comma 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2014.

Dal 1° maggio 2014, per venire incontro alle esigenze dei piccoli produttori, il decreto, all'articolo 1, prevede l’obbligo di adesione al SISTRI solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che abbiano più di 10 dipendenti e precisamente:

a) gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi derivanti da attività agricole ed agroindustriali, da attività di pesca professionale e acquacoltura , esclusi, indipendentemente dal numero dei dipendenti, gli enti e le imprese agricole,  di cui all'art. 2135 del Codice civile, iscritti alla sezione speciale «imprese agricole» del Registro delle imprese, che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta;


b) gli enti e le imprese con più di dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi derivanti da:


- attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo;
- lavorazioni industriali;
- lavorazioni artigianali;
- attività commerciali;
- attività di servizio;
- attività sanitarie
;


c) gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio;


d) gli enti e le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione Campania.


Lo stesso articolo 1 prevede inoltre, al comma 2, che le imprese che non sono tenute all’iscrizione al SISTRI, sono comunque obbligate agli adempimenti e agli obblighi relativi alla tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di identificazione previsti per legge.
 

I soggetti tenuti ad aderire al SISTRI dovranno versare - entro il 30 giugno 2014 - un contributo annuale nella misura e con le modalità previste dalle disposizioni vigenti.
L’avvenuto pagamento dovrà essere comunicato tramite accesso all’area ”gestione aziendale” disponibile sul portale SISTRI in area autenticata.
 

Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia al testo del decreto.

 

*Modalità di iscrizione
 
- on line collegandosi al portale SISTRI www.sistri.it;
- via fax al seguente numero 800 050863; 
- via telefono al seguente numero verde 800 003836 che sarà operativo sino alla scadenza del termine previsto per l’iscrizione nei giorni feriali,compreso il sabato, dalle 6.00 alle 22.00. 

L’installazione dei dispositivi “black box” sui veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti potrà essere effettuata dalla imprese iscritte nel registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbrario 1992 n. 122, sezione elettrauto.
Per essere autorizzate all’installazione delle black box, le imprese di cui sopra devono presentare domanda di autorizzazione al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, accedendo al sito www.sistri.it , e compilando l’apposita sezione. 


SI RICORDA che tutte le comunicazioni al SISTRI, previste dalla normativa vigente, dovranno essere assolte esclusivamente per mezzo dei canali di contatto telematico indicati sul sito www.sistri.it


Dal 15 maggio 2014 (decorsi 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministero dell’Ambiente 24 aprile 2014,  stabilita nel giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), le procedure di prima iscrizione, modifica anagrafica, pagamento, richiesta di conguaglio o risoluzione di criticità, dovranno essere effettuate esclusivamente mediante le applicazioni disponibili sul portale SISTRI.

 


Regime transitorio: adempimenti ed obblighi 

 

La legge di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, estende dal 31 luglio (termine precedente) al 31 dicembre 2014 il regime transitorio per il SISTRI.

Fino a tale data non troveranno applicazione le sanzioni relative agli adempimenti del SISTRI previste dagli articoli 260-bis e 260-ter del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'ambiente) mentre, al fine di garantire comunque una tracciabilità dei rifiuti, continueranno ad applicarsi i preesistenti adempimenti ed obblighi previsti dagli articoli 188, 189, 190 e 193, del d.lgs. n. 152/2006, nella formulazione previgente alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 205/2010, e le relative sanzioni.

Gli operatori saranno quindi tenuti, per il periodo di moratoria delle sanzioni del SISTRI, oltre che ad effettuare gli adempimenti del SISTRI, a tenere i registri di carico e scarico, a redigere i formulari di trasporto ed a compilare la dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti (secondo le previsioni previgenti al SISTRI).

 

A partire dal 1° gennaio 2015, tutti i soggetti per i quali a quella data sarà scattato l'obbligo di adesione al SISTRI dovranno effettuare gli adempimenti SISTRI ed in caso di inadempienza subiranno le relative sanzioni, ferme restando le esenzioni previste dal comma 11 dell'art. 11 del D.L. n. 101/2013 per le prime tre violazioni commesse nel medesimo arco temporale ( fino al 31 marzo 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 1° ottobre 2013, e fino al 30 settembre 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo 2014).

 

Cancellazione da SISTRI e restituzione dispositivi USB

 

Produttori, gestori, intermediari di rifiuti

La cancellazione dal SISTRI  può avvenire per ragioni diverse, quali:

  • il venir meno dell’obbligo di legge
  • sospensione o la cessazione dell’attività

In entrambi i casi per cancellarsi è obbligatorio l’utilizzo del dispositivo a suo tempo consegnato, accedendo all’applicazione “Gestione Azienda”, nell’area autenticata del portale SISTRI.

Se si tratta di variazione o cessazione dell’attività, è necessario che siano state fatte le dovute pratiche al Registro delle Imprese.
A seguito della comunicazione di avvenuta disattivazione da parte di SISTRI, il dispositivo dovrà essere inviato mediante raccomandata A/R a SISTRI - Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma.

Per quanto riguarda il caso specifico della cessazione di un’attività o di un ramo di azienda, si ricorda che in ottemperanza dell’articolo 178 e dell’articolo 188 comma 1 del D.Lgs 152/2006 sulla responsabilità del produttore nella gestione dei rifiuti, dovrà comunque essere garantita la corretta gestione dei rifiuti da parte del produttore. In altre parole, la cessazione del ramo d’azienda o dell’attività (e quindi la restituzione dei Token) presuppone che tutti gli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti siano stati ottemperati.


Trasportatori di rifiuti

Ai fini della cancellazione da SISTRI i trasportatori di rifiuti devono recarsi presso la Sezione regionale competente dell’Albo Gestori Ambientali, restituire i dispositivi USB relativi ai mezzi e richiedere il voucher per la disinstallazione delle black box installate sui veicoli. Per il dispositivo inerente la sede legale vale quanto detto sopra a proposito dei produttori.

 

 

Il ruolo della Camera di Commercio

Il D.M. del 17 dicembre 2009 ha individuato nelle Camere di Commercio i soggetti deputati alla distribuzione dei dispositivi USB. 
Le attività che le Camere di Commercio devono svolgere,  sono  state individuate nel protocollo d'intesa stipulato da Unioncamere con il Ministero dell’Ambiente in data 13/01/2010.
A tal fine si ricorda che a seguito dell’invio al SISTRI degli estremi del pagamento, gli Operatori saranno contattati dalle Camere di Commercio con  le modalità ed ai recapiti da questi precedentemente indicati, per la comunicazione del luogo e della data dell’appuntamento per la consegna dei dispositivi USB. 
Contestualmente all'invio della notifica l'operatore riceverà un promemoria dettagliato dei documenti che dovranno essere presentati al momento del rilascio dei dispositivi.
Il ritiro dei dispositivi USB dovrà essere effettuato dal legale rappresentante dell'Operatore che potrà eventualmente delegare al ritiro un proprio incaricato.  
In caso di rilascio ad un soggetto diverso dal Legale Rappresentante l'incaricato al ritiro dovrà presentarsi munito:
• del proprio documento di riconoscimento;
• della delega per il ritiro redatta nel formato disponibile sul sito del Portale SISTRI, firmata in originale dal Legale Rappresentante. 



Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti si rinvia ad Area Ambiente, il servizio informativo offerto dalla Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola, che permette di accedere ai dati e alle informazioni più rilevanti sugli adempimenti ambientali di competenza delle CCIAA.



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Ufficio di riferimento

Per informazioni rivolgersi a:

Regolazione del mercato

Riferimento Giuseppina Francioli
Indirizzo Strada statale del Sempione, n. 4 - 28831 Baveno (VB)
Telefono 0323/912.827- 912.806 - 912.842
Fax 0323/922054
E-mail regolazione.mercato@vb.camcom.it
Orari Da lunedý a venerdý dalle 10.00 alle 12.30

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